mercoledì 22 febbraio 2012

Assemblea cittadina sulla crisi greca

riceviamo e volentieri segnaliamo:

ASSEMBLEA CITTADINA SULLA CRISI GRECA,
GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO
SALA DI VIA SAN FRANCESCO 2 , ORE 16

L’Unione degli Studenti lancia assieme a Fiom, Giovani Comunisti, Cobas, Arci, Casa delle Culture, Comitato No Debito e Comitato pace e solidarietà Danilo Dolci un’assemblea pubblica cittadina, che vuole essere un momento di riflessione collettiva e propositiva, nella giornata di Giovedì 23 Febbraio, nella sala di Via San Francesco 2, alle ore 16.

Da oramai 3 anni il tracollo del sistema finanziario, i piani di salvataggio, il contagio nei confronti dell’economia reale e produttiva hanno provocato una crisi di quasi tutti i settori, che per la prima volta ha avuto conseguenze evidenti in ogni continente abitato del pianeta.
L’Europa, frammentata economicamente e politicamente, è una catena fragile, il bersaglio prescelto per le speculazioni, e l’anello più debole è la Grecia.
La situazione disastrata del debito pubblico, l’incapacità di risolvere le proprie difficoltà all’interno del circolo della democrazia rappresentativa e socialdemocratica hanno fatto si che si avviasse un processo di esproprio di sovranità da parte dei mercati nei confronti del popolo.
Con il duplice obbiettivo di salvaguardare la stabilità del sistema finanziario-capitalista un governo tecnico sostenuto dalle forze conservatrici e da sedicenti socialisti sta applicando ora un piano di austerity che porta lo stato greco a livelli di diritti sociali e sindacali ottocenteschi, con la chiara idea di riportare il suo sistema economico ad essere concorrenziale a livello industriale e produttivo, verso uno fase precedente del capitalismo. Ma per spiegare la situazione della Grecia non serve conoscere grandi teorie economiche o finanziarie. Basta dare un'occhiata a numeri impressionanti: dall'aumento della disoccupazione a quello della mortalità, dal tasso di suicidi a quello di abbandoni minorili.

Ma il popolo greco resiste: forze di opposizione movimentiste, sindacali e partitiche hanno dato vita ad una lotta di classe ostinata e diffusa, dagli espropri all’autogestione collettiva dei beni comuni, allo scontro militare con le forze dell’ordine, raggiungendo un livello di consenso molto alto.
Nonostante le pratiche diverse a seconda delle varie aree, nettamente divise tra loro, e apparentemente incapaci finora di unire il fronte,il conflitto ha raggiunto livelli tali da allarmare più volte mercati ed istituzioni sistemiche.

E da qui a poco più di un mese sono attese le elezioni, elezioni che vedono i partiti anticapitalisti attorno al 40% dei consensi.

Che prospettive si aprono ora per il popolo greco, quali misure nel dettaglio hanno trascinato l’economia in tale baratro, quali sono le forze in campo in entrambi gli schieramenti, come la lotta oltremare si lega alle nostre? Molte sono le domande che chiunque nell’opposizione al sistema vigente trovi la propria natura ha l’obbligo di porsi.